Guida turistica per Torino

by Eleonora on

Misteriosa e immensa nei suoi mille volti, Torino è una delle città più suggestive d’Italia. Negli anni successivi alle Olimpiadi invernali del 2006, il capoluogo piemontese ha conosciuto una vera e propria rinascita passando da città operaia che si muoveva all’ombra degli stabilimenti FIAT a metropoli europea piena di vita e di punti di interesse turistici.

Al contrario di città immense e purtroppo dispersive come Roma, le meraviglie di Torino si concentrano – quasi – tutte nella zona del Centro e chi la visita può godere di un giro turistico esaustivo anche con un soggiorno molto breve. Vediamo ora cosa si può visitare a Torino in una giornata.

UN GIORNO A TORINO

In una sola giornata, naturalmente, non sarà possibile visitare tutte le bellezze della città, ma un giro turistico ben strutturato permette di goderne adeguatamente. La passeggiata turistica per eccellenza parte da piazza Statuto, in cui gli eleganti palazzi fanno da cornice a uno dei punti di interesse più suggestivi della città: la fontana del Traforo del Frejus, una piramide sormontata dal Genio Alato e alla cui base si trovano i Titani. L’opera, terminata nel 1879, è incredibilmente evocativa e si presta a diverse interpretazioni, le più accreditate sono due: una vede il Genio vittorioso sui Titani come la vittoria della Ragione sulla violenza, l’altra, invece, interpreta l’opera come una denuncia sociale in cui i Titani alla base rappresentano i minatori che si sono sacrificati per terminare il Traforo del Frejus, beffardamente rappresentato dal Genio Alato.
Da piazza Statuto si imbocca la splendida via Garibaldi, una delle vie dello shopping più frequentate di Torino; lunga quasi un chilometro, collega piazza Statuto alla centralissima piazza Castello, in cui si possono ammirare Palazzo Reale e Palazzo Madama, da cui si accede al meraviglioso giardino sabaudo, il Teatro Regio e la Chiesa di San Lorenzo, in cui viene custodita la Sacra Sindone nei periodi di non ostensione.
Da Piazza Castello si accede a via Po, une delle strade più rappresentative della città grazie ai suoi portici e ai numerosissimi banchetti di libri usati e di piccolo artigianato presenti tutto l’anno. Prima di percorrerla, è molto bello notare al fondo – ma è solo una questione di prospettiva – la splendida Chiesa della Gran Madre di Dio, una delle più belle e simboliche del capoluogo piemontese.
Una delle traverse di via Po – sul lato sinistro arrivando da piazza Castello – è via Montebello; accedendovi non sembra diversa dalle altre, ma dopo pochi passi sarete colpiti l’immensità della Mole Antonelliana. La Mole è alta ben 168 metri e ospita al suo interno lo splendido Museo del Cinema; è possibile, inoltre, salire fino in cima grazie all’ascensore interno, un’esperienza da non perdere.

Alla fine di via Po ci si ritrova nella piazza più grande di Torino, piazza Vittorio Veneto, che incarna perfettamente l’idea del salotto torinese all’aperto grazie ai numerosissimi locali che hanno sede sotto i portici. Una volta percorsa piazza Vittorio Veneto, abbiamo due alternative: proseguire lungo il suggestivo Ponte Vittorio Emanuele primo per osservare più da vicino la già citata Chiesa della Gran Madre oppure, subito prima del ponte, scendere ai “Murazzi”, uno dei luoghi più iconici della città. In origine, i Murazzi erano gli approdi delle barche che navigavano il Po, oggi, invece, sono una splendida passeggiata che costeggia il fiume in cui prende vita la movida torinese: bar, locali e piccole discoteche si affiancano regalando ai turisti un carnevale di colori, profumi e musica per tutti i gusti.

CURIOSITÀ E SUPERSTIZIONI TORINESI

In chiusura, un brevissimo elenco di curiosità e superstizioni nate e circolate intorno alla città di Torino, specialmente nei fantasiosi ambienti universitari:

  • Torino è una delle città magiche italiane per eccellenza – molto interessante è il tour guidato della Torino sotterranea – e si mormora che in città esistano diversi accessi per gli Inferi, come la statua di piazza Statuto;
  • Di contro, la Mole Antonelliana sarebbe una potentissima antenna in grado di canalizzare l’energia positiva per contrastare le forze maligne di cui sopra e mantenere l’equilibrio;
  • Una diceria universitaria sostiene che ai laureandi porti molta sfortuna salire sulla cima della Mole prima di aver discusso la tesi;
  • In vista di un esame, pare sia caldamente – e superstiziosamente – consigliato di evitare le scalinate laterali della sede di Palazzo Nuovo: preferire la scalinata centrale avrebbe un ascendente significativo sul buon esito dell’esame.

Written by: Eleonora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *