Cosa vedere a Gorizia

by Eleonora on

Gorizia è una piacevole cittadina posta al confine con la ex-Jugoslavia ed adagiata lungo le rive dell’Isonzo. E’ stato un centro industriale e commerciale di rilievo fin dall’epoca degli antichi romani, cresciuto durante l’Alto Medioevo e, nel 1001, divenuto per metà feudo del patriarca di Aquileia e per metà possedimento dei conti del Friuli.

Nel 1500 divenne una contea degli Asburgo e con l’Austria conobbe un periodo di grande splendore e prosperità. Nel 1921 fu annessa all’Italia, ma nel 1947 fu in parte ceduta alla Jugoslavia.

Il tour del centro storico di Gorizia

Lo sviluppo urbanistico della città si è realizzato intorno al Castello, edificato nel XI secolo e completamente cinto da mura possenti, dove si trovano sei torrioni di epoca successiva (XVI sec.); da qui può avere inizio la visita di Gorizia.

Esso è composto da un mastio e da due edifici: il Palazzo dei Conti del XIII secolo ed il Palazzo degli Stati Provinciali del XV secolo. Nel primo si possono ammirare bifore in marmo, merli, ambienti riccamente decorati ed ammobiliati, ceramiche, statue, oggestica e dipinti di artisti locali di notevole rilievo. Nel secondo si trova un magnifico salone sul quale si affaccia un caratteristico ballatoio in legno.
Vale la pena percorrere il cammino di ronda per avere delle suggestive viste sull’intera città.

La lunga storia di Gorizia può essere letta anche attraverso gli altri numerosi monumenti ed edifici storici. A cominciare dalla piccola, ma graziosa chiesa del Santo Spirito in stile gotico, per arrivare ai vari palazzi signorili come Casa Volker, Casa Rassauer, Casa Tasso, Palazzo Lantieri e Palazzo dell’Arcivescovado, ognuno dei quali appartiene ad un differente periodo storico.

Nel Palazzo Formentini, di epoca barocca, è ospitato il Museo di Storia ed Arte, mentre Palazzo Attems-Petzenstein è la sede del Museo Provinciale. Il primo conserva monete romane e goriziane, materiali riguardanti la storia locale, reperti archeologici, armi antiche e strumenti del lavoro contadino.

Nel Museo Provinciale, invece, si trovano oggetti e testimonianze della Prima Guerra Mondiale ed un’interessante Pinacoteca con dipinti di elevato pregio.

Il Duomo fu realizzato alla fine del Seicento, ma ricostruito nel 1924; l’interno è a tre navate e spicca, in particolare, la Cappella di San’Agazio, tardogotica e decorata con bellissimi affreschi. Di notevole interesse e pregio è il Tesoro del Duomo, costituito da oggetti di oreficeria e paramenti romanici e medievali, prima custoditi nella basilica di Aquileia.

I giardini di Gorizia e la sua anima internazionale

Gorizia è una tipica città-giardino mitteleuropea, con parchi romantici come quello del Municipio, curiose sperimentazioni come per il parco di Villa Ritter o giardini all’italiana come quelli in torno a Villa Coronini –Cronberg.

Da non perdere durante una visita alla città, anche il Museo della Moda e delle Arti Applicate, uno dei pochi presenti in Italia. Esso ospita un’ampia sezione dedicata alla produzione della seta, attività di punta di tutto il goriziano nel Settecento e nell’Ottocento, ed alla moda della Belle époque mitteleuropea. Borse, abiti, ombrellini, calzature, ventagli e bastoni da passeggio illustrano le occasioni informali e formali della moda, testimoniando il gusto e la cultura dell’epoca.

Fra le curiosità di Gorizia c’è quella di Via del Rastello che deve il suo nome al fatto che in origine essa era chiusa con un cancello, ovvero un rastello, appunto; oggi è una graziosa via pedonale che arriva a Piazza della Vittoria, la più grande della città sulla quale di affaccia la chiesa di Sant’Ignazio, eretta dai gesuiti.

In settembre tutte le vie del centro storico si animano grazie alla famosa kermesse golosa ‘Gusti di Frontiera’ che porta in città tantissime specialità gastronomiche nazionali ed internazionali. Un vero e proprio viaggio nei gusti più caratteristici di ogni angolo del mondo: dai sapori dell’Africa ai formaggi, dallo champagne al goulash ungherese dal fois gras della Normandia alla cucina balcanica, passando per i piatti della tradizione slovena e croata. Un evento da non perdere.

Written by: Eleonora

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