Fleet management: in cosa consiste la gestione della “flotta” tecnologica

by Aristide Banfi on

Tre sono le fasi e gli obiettivi della gestione della “flotta” aziendale, e per capire in cosa consiste il fleet management, vanno analizzati nel loro insieme: semplificare, pratica che in realtà andrebbe adottata in ogni processo aziendale, ottimizzare ed infine risparmiare. Il terzo obiettivo appare logico come sia in prospettiva di un aumento degli utili aziendali.

Tutte le attività, sia operative che amministrative, correlate alla gestione della “flotta” aziendale, si collocano nella definizione di Fleet management, con servizi come quelli di logistica, di manutenzione, di gestione di assicurazioni e bolli, e delle spese correnti, come carburante, eventuali multe, telepass per i pedaggi autostradali, etc…

Per sintetizzare quindi, grazie al fleet management, l’azienda potrà trovarsi sgravata di tutto quello che riguarda i veicoli, sia per quanto riguarda quelli di proprietà, che eventualmente quelli noleggiati a lungo termine. Anche gestire correttamente le politiche inerenti l’assegnazione dei veicoli, consente di avere un risparmio, così come programmare correttamente la manutenzione.

La professione del fleet management, è esercitata da quello che viene definito fleet manager, cioè una figura che studia costantemente la migliore soluzione di mobilità per i collaboratori dell’azienda presso la quale presta il suo operato. Il ruolo che questa importantissima professione sta assumendo all’interno delle imprese, è sempre più rilevante, perché permette di ottimizzare i processi aziendali, ma anche di diminuire quello che è l’impatto ambientale dei veicoli della flotta.

Tra le principali mansioni del fleet manager, troviamo quindi:

• gestire spostamenti casa/lavoro dei collaboratori, con relativi interventi sugli orari lavorativi, atti ad evitare i picchi di traffico.
• organizzare i trasporti, privati ed aziendali, promuovendo l’utilizzo dei mezzi collettivi;
• utilizzare eventuali fondi statali con la finalità della riduzione dell’inquinamento.

A tal proposito, sul sito SMI sarà possibile capire meglio gli aspetti di questa figura che dovrà tra l’altro essere in grado di costruire dei modelli computazionali per simulare il risultato delle soluzioni proposte.

Realizzare delle soluzioni che siano focalizzate sul controllo di ogni processo di gestione nonché di analisi dei costi della mobilità aziendale, risulta di vitale importanza per l’economia dell’azienda stessa. Inoltre è bene specificare che sempre più numerosi sono anche gli strumenti informatici che semplificano tali operazioni, per automatizzarne i processi andando ad eliminare la “carta”. Adoperando tali mezzi informatici quindi, il fleet manager ha la fondamentale possibilità, oltre quelle già elencate, di avere accesso a tutti i dati in real time, fattore che permette lui di intervenire in eventuali problematiche in maniera tempestiva.

La tecnologia ha la responsabilità sia di migliorare l’effici29enza del parco veicoli, ma anche di garantire la massima trasparenza su tutte le voci che rappresentano un costo per l’azienda. Combinando questi due aspetti, quindi, si ottiene il risultato di ridurre nella sua totalità il costo complessivo della mobilità aziendale, che ricordiamo essere uno degli obiettivi, se non il principale, del fleet manager, preceduto, come spiegato in apertura, dal semplificare e ottimizzare tutti i processi.

Written by: Aristide Banfi

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