A cosa servono le assicurazioni sulla vita?

by FA on

Le assicurazioni sulla vita mirano a garantire una vita dignitosa ai propri familiari in caso di decesso, invalidità permanente o perdita di autosufficienza; hanno un costo da sostenere e non vanno confuse con i piani di previdenza, nonostante le differenze siano sempre più sfumate. Le figure coinvolte in merito sono il beneficiario, il contraente e l’assicuratore e possono coincidere con la stessa persona.

 

I fattori che incidono sul costo di una polizza vita

 

Un parametro per definire le voci di costo delle assicurazioni sulla vita è il grado di rischio: allo scopo si risponde ad questionario, che contiene domande riguardanti il tipo di lavoro, alcuni comportamenti che pregiudicano lo stato di salute della persona come fumare o fare uso di alcoolici, la pratica di sport pericolosi, coprire lunghe distanze per lavoro e malattie ereditarie. L’assicurato ha l’obbligo di comunicare con un congruo anticipo, definito in fase contrattuale, eventuali modifiche alla sua situazione.

Altro fattore importante è il tipo di polizza: quella più frequentemente stipulata è l’assicurazione “caso morte”, mediante la quale la compagnia è tenuta a liquidare, a favore dei beneficiari, il capitale versato dal contraente. Un altro tipo di prodotto, invece, è la polizza “caso vita”, in cui l’assicuratore, al verificarsi dell’evento infausto, versa le somme immediatamente o sotto forma di rendita. 

Naturalmente si può stipulare una accordo intermedio, che tuteli contraente e beneficiari, sia in caso di dipartita che nell’ipotesi di dover sostenere spese insolvibili per il subentrare di una permanente incapacità di produrre reddito.

 

Le voci di costo delle assicurazioni sulla vita

 

Conoscere i costi è indispensabile per fare una valutazione sui ritorni dell’assicurazione a vita: le plusvalenze, infatti, sono calcolate sul premio puro, quindi la somma spettante viene restituita al netto delle trattenute.

Si parte dai costi di avvio della pratica, ma quelli che influiscono di più sono i caricamenti, vale a dire le provvigioni da decurtare dal premio lordo: essi comprendono le percentuali di acquisto e d’incasso che spettano alla società erogatrice del prodotto assicurativo, e i costi della gestione separata, trattenuti dalla filiale in cui si sottoscrive la pratica.

Sono calcolati su base periodica (in genere annuale) e contestuali al saldo della polizza, fatta eccezione per l’ipotesi di “versamento unico” del premio, in cui i caricamenti vengono divisi per gli anni d’investimento pattuiti.

Nel costo delle assicurazioni sulla vita si comprendono le spese accessorie, trascritte nella copia del contratto e riferite, tra l’altro, ad assicurazioni sanitarie e altri servizi aggiuntivi.

Infine, non bisogna dimenticare le tasse e le penali associate alla risoluzione anticipata del contratto, con il rischio di ottenere una somma molto minore rispetto a quella complessivamente versata

Written by: FA

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