Valutazione dei Rischi: come farla

by Aristide Banfi on

In base alla legge italiana, la tutela della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro è uno degli obblighi ai quali il datore di lavoro deve ottemperare.

Per garantire che l’attività lavorativa si svolga in sicurezza è necessario predisporre un sistema di gestione che, tra i vari obiettivi, preveda la valutazione dei rischi e l’individuazione delle diverse misure poste in essere per prevenire e proteggere i lavoratori dai pericoli connessi all’attività lavorativa.

Vincolante in questo senso è il D.Lgs 81/2008, ovvero il Testo unico sulla sicurezza sul lavoro, secondo il quale tra gli obblighi del datore di lavoro vi è appunto quello di organizzare una valutazione dei diversi rischi presenti in azienda.

Tale valutazione dovrà prendere in esame tutti i fattori di rischio presenti sul posto di lavoro, da intendersi come le potenziali fonti di pericolo che potrebbero arrecare un danno alla salute dei lavoratori, nonché individuare quali categorie sono più a rischio in base alle mansioni svolte e quelle che potrebbero trovarsi maggiormente esposte a determinati pericoli in futuro.

I rischi oggetto di valutazione possono riguardare, tra gli altri: l’ambiente di lavoro, le attrezzature, la movimentazione manuale dei carichi, le vibrazioni, il rumore, i videoterminali, gli agenti chimici o biologi.

Per ridurre al minimo tali pericoli il datore di lavoro deve predisporre delle misure di prevenzione e di protezione efficaci, in grado di ridurre le probabilità che si verifichi un danno alla salute dei lavoratori e al tempo stesso limitarne l’eventuale portata. In aggiunta a ciò è inoltre necessario prendere in considerazione gli effetti eventualmente causati dall’esposizione a determinati pericoli, organizzare un piano di intervento, valutare l’efficacia delle misure di prevenzione.

La valutazione dei rischi rappresenta quindi una responsabilità del datore di lavoro e dalla quale, per legge, non può sottrarsi. Per espletare tale obbligo può però avvalersi della collaborazione di altri soggetti, quali ad esempio il medico competente, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione nonchè il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Dopo aver effettuato la valutazione il datore di lavoro è inoltre obbligato a redigere un’apposita relazione chiamata DVR, ovvero Documento di Valutazione dei Rischi.

Questo documento deve contenere, oltre ovviamente alla data e alla firma del datore di lavoro, anche quella del medico competente, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e del responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

Per quanto riguarda le nuove imprese, il legislatore prevede che il DVR debba essere redatto entro novanta giorni dall’inizio dell’attività.

Laddove le circostanze lo richiedano è inoltre possibile modificare tale valutazione in modo da consentire l’aggiornamento delle misure di prevenzione. Come già affermato il responsabile della redazione di questo documento è ovviamente il datore di lavoro, il quale però può avvalersi della consulenza di un tecnico per la sua redazione.

Ecco quindi che risulta molto importante rivolgersi a consulenti competenti che si occupano di erogare servizi alle aziende anche in materia di sicurezza sul lavoro.

Ad esempio, sul sito www.saltech.it è possibile richiedere consulenze aziendali specifiche sulla base delle caratteristiche e delle esigenze della propria attività.

 

Written by: Aristide Banfi

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