Cos’è il vetro temperato e dove lo si utilizza?

by FA on

Il vetro temperato è un materiale che, come suggerisce il nome stesso, viene sottoposto ad un processo mirato a aumentarne la resistenza: esso infatti subisce la cosiddetta tempra, un procedimento termico mirato a rendere il vetro molto più duro. Questa lavorazione è stata studiata per una tipologia di vetro che viene impiegata sia in ambito arredativo, personale o commerciale, sia in ambito industriale.
La tempra rende questo tipo di vetro decisamente più resistente se confrontato con uno semplicemente cotto due volte. In virtù delle sue speciali caratteristiche, il vetro temperato trova applicazione prevalentemente nella costruzione di strutture a tutto vetro, tipiche degli uffici più moderni. Un’altra classica applicazione è quella dei box doccia: il vetro temperato viene utilizzato per complementi d’arredo d’uso quotidiano, come tavoli e tavolini che risultano più resistenti e leggeri.
Infine, un altro classico esempio di vetro temperato che vediamo tutti i giorni è quello utilizzato per realizzare i cristalli delle auto e in generale dei mezzi di trasporto, dove è apprezzato per la resistenza.Maggiore sicurezza con il vetro temperato

Un altro nome con il quale è conosciuto il vetro temperato è anche vetro di sicurezza: ciò sta ad indicare proprio il fatto che difficilmente esso potrà finire in frantumi, poiché progettato per essere pressoché infrangibile.
È indicato per questo motivo per l’utilizzo anche in superfici rivolte verso l’esterno: è importante notare che anche qualora il vetro dovesse subire una rottura non esiste un problema effettivo per le persone, poiché anche frantumandosi, il vetro temperato presenterà degli angoli smussati e non appuntiti, per ridurre ulteriormente il rischio di danni a persone o cose.Come si ottiene il vetro temperato?

Il vetro temperato si ottiene attraverso una lavorazione che ha inizio con la disposizione della lastra su una superficie piana che viene poi indirizzata verso un forno la cui temperatura può oscillare tra i 650 ed i 700 gradi. Subito dopo essere venuto a contatto con un calore così elevato, il vetro viene sottoposto ad un raffreddamento tramite getti di aria gelida, il cui obiettivo è quello che di indurire lo strato più esterno. Quel che avviene all’interno, invece, è un processo più graduale che in sinergia a quanto avviene sullo strato in superficie provocherà una maggiore compressione proprio di quest’ultimo. Questo risulterà non solo in una maggiore capacità di resistere ai graffi e agli urti, bensì in un’aumentata resistenza termica, motivo per cui il vetro temperato trova così tante applicazioni in svariati contesti.

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